Anche le agenzie di pompe funebri comunicano

luglio 17, 2006

la periferia di Torino è tappezzata di queste affissioni. Passando velocemente in macchina sono stata attirata dalla parola Giubileo (il nome dell’agenzia) e mi sono messa a contare quanto tempo manchi al prossimo, ma qualcosa non mi tornava: possibile che il Vaticano abbia cominciato ad investire in pubblicità? mmm
Così mi sono fermata un attimo a leggere per cercare di capire. L’agenzia Giubileo lancia un’accusa verso i suoi concorrenti e verso la pratica di far visita ai familiari delle persone in fin di vita direttamente in ospedale per proporre i servizi di pompe funebri della propria agenzia.
“Togliamo spazio a chi approfitta del momento più difficile”
Forse il messaggio sarebbe stato più efficace se accompagnato da un plus dell’agenzia Giubileo: discrezione? rispetto? sostegno? In questo modo scredita solamente la categoria, il messaggio implicito non è così forte temo.

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5 Responses to “Anche le agenzie di pompe funebri comunicano”

  1. SARA Says:

    CIAO VORREI COMPRARE UNA BARA A BASSO COSTO!!! POSSIBILE SAPERE I VOSTRI PREZZI

  2. spery Says:

    posso preparartene una in cartone per circa 1 euro, ci stai?

  3. Angela Says:

    Le onoranze funebri sono le uniche attività lavorative che per comunicare devono farsi mille scrupoli, il primo quello di non scadere nel cattivo gusto! Ho realizzato per le Onoranze Imbrenda Service di Avigliano (PZ), un blog (http://imbrenda.splinder.com) dove si recuperano le storie di vita dei cari estinti. Un modo per offrire sia un servizio in più, sia per ricostrutire, attraverso il vissuto, la storia “minore” di un paese, fatta di persone e personaggi che hanno contribuito alla crescita della propria comunità.
    Mi piacerebbe sentire qualche vostra opinione a riguardo.

    Angela

  4. spery Says:

    Angela, al primo impatto ho sorriso di fronte all’idea di aprire un blog per un’agenzia di onoranze funebri, ma quando l’ho visto ho cambiato immediatamente idea.
    Trovo che tu abbia scelto un modo davvero delicato per offrire un ulteriore servizio alle famiglie, dando loro uno spazio pubblico per parlare della vita, dei legami, gli interessi, di chi ora non c’è più.
    I miei complimenti, davvero.
    Volevo farti inoltre una domanda: come coinvolgete i familiari per scrivere i racconti che poi verranno pubblicati sul blog come post?

  5. Angela Says:

    Ai familiari viene fatta compilare una semplicissima scheda, dove vengono riportate le generalità del defunto, il soprannome e l’episodio che si vuole raccontare. Benchè tutti ammirino l’idea, non tutti riescono a scrivere qualcosa. Quindi, liddove non abbiamo qualcosa di valido, recuperiamo qualche altra informazione in paese. Infine, c’è l’assenso al trattamento dei dati.

    A presto. Angela


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