Social networks, il paradiso dei pubblicitari

settembre 8, 2006

Pete Blackshaw di Niensen Buzz Metrics sta manifestando sempre più spesso nei suoi post una seria preoccupazione riguardo all’infiltrazione della pubblicità nei social media.
Distinguere tra contenuti originali e fake generati da markettari mascherati non è sempre facile. Siamo arrivati al punto che quando ci si imbatte in nuovo fenomeno, particolare e vagamente interessante, il primo pensiero è: “che brand ci sarà dietro?”.
(un esempio recente il video diario di Lonelygirl15 oppure Emily, la moglie tradita)

Blackshaw chiama questo fenomeno “chatterbacking” (su adage.com):

Consider: Marketers are aggressively exploring every possible technique to piggyback on CGM and conversation. I refer to this as “chatterbacking”.
We see this in blog advertising, contests to encourage brand-oriented CGM, branded MySpace profiles, sponsored YouTube uploads and shill campaigns. We even now have a company, PayPerPost.com, that wants to pay bloggers to post favorable brand comments.
Some of this is fine and expected.
Some is troubling.

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One Response to “Social networks, il paradiso dei pubblicitari”

  1. Daniele Medri Says:

    ho perso tutto quel tempo a guardarmi i video di Lonelygirl15 per esperimenti di marketing? Wow.. ha funzionato.


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