Innocent blog

novembre 7, 2006

Uno dei miei branded blog preferiti è sicuramente “Daily thoughts” di Innocent drinks.

Questa piccola azienda che produce e distribuisce deliziosi succhi di frutta assolutamente senza conservanti e additivi è partita davvero con il classico carretto delle limonate.

We call them innocent because our drinks are always completely pure, fresh and unadulterated. Anything you ever find in an innocent bottle will always be 100% natural and delicious -and if it isn’t, get on the banana phone and make us beg for forgiveness.

Un giorno (era il 1998) ad un festival musicale a Londra si misero
a distribuire frullati, anzichè birre, chiedendo ai clienti se secondo
loro valesse la pena ripetere quell’iniziativa. Ed evidentemente le
risposte furono a maggioranza positiva. E oggi Innocent è distribuita dai grandi magazzini Saintsbury, EAT cafè e altre catene come Tesco, Boots e Starbucks.

Il blog è partito a giugno di quest’anno con lo scopo più semplice e innocente che ci possa essere: condividere. Condividere le foto dei dipendenti, le iniziative in corso, le esperienze vissute, i commenti ricevuti…
Tra gli argomenti principali si parla ovviamente di frutta e alimentazione sana, con un occhio di riguardo per l’ecologia. Quello che rende il blog così speciale sono le piccole cose: le foto degli uffici, la Vespa tappezzata di erbetta, i campi di mirtilli, le festicciole, i bigliettini scritti a mano… e il tutto in modo simpatico e amichevolmente aperto al dialogo, non solo all’ascolto. A proposito di disponibilità e apertura verso il prossimo, mi ha colpito molto questo post di Dan, il quale rivolgendosi ad un utente che gli aveva chiesto di spiegare sul blog come fosse nata l’idea di Innocent Drinks, lo invitava a chiamarlo al telefono per poterglielo raccontare a voce, perchè… Stories are much better when you get to tell them, even if it’s on the phone.

Ma il motivo per cui mi sono davvero affezionata a Innocent è l’iniziativa “Supergran”: per tutto dicembre in alcuni punti vendita selezionati vengono distribuite delle bottigliette di succo di frutta con il berrettino 🙂

Proprio così! I consumatori… argh.. non mi piace per nulla questo termine.. Le persone (già meglio) disegnano e realizzano a maglia o all’uncinetto i “berrettini” e poi li inviano semplicemente per posta alla Innocent. Per ogni bottiglietta imbacuccata venduta, 50p verranno devoluti ad una associazione a sostegno degli anziani.

Altro che il don’t be evil’ di Google…

Qui sotto io e Dora, un paio di anni fa a Londra a Fruitstock, il festival organizzato da Innocent (io sono quella con la gonna)

tutti i cappellini su flickr

PS: anch’io voglio la bottiglietta con il cappellinoo!!!!

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