Un’esplosione di colore

ottobre 17, 2006

Ed eccolo qui finalmente 🙂

peccato per la scelta della musica, sentita e risentita…
(non ricordo il titolo però… qualcuno mi aiuta?)

uff.. speravo in un nuovo Josè Gonzales

update:
è passata qualche ora ormai, ma il video che ho caricato non compare ancora nel motore di ricerca interno di YouTube. che strano. Perchè?
Così non posso fare il mio sondaggino…
Per quel che risulta a Technorati non c’è stato un grande incremento dell’interesse per questa campagna.
I post contententi “Sony Bravia” (in tutta la blogosfera mondiale) non hanno subito un’impennata dopo la pubblicazione del video il giorno dopo la pubblicazione del video, come si vede qui sotto nel grafico:

Posts that contain Sony Bravia per day for the last 30 days.
Technorati Chart

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The ad launches at 8.35pm GMT Tuesday 17th October. The ad will also be
available to view here in High Definition and will be accompanied by a
fascinating 5 minute ‘behind the scenes’ documentary.

(http://www.bravia-advert.com/)


Sono curiosa di vedere quante views collezionerà questo video nel giro di mezzora. Più di 2000? E che impatto avrà online?
Vi terrò aggiornati…

update:
fino a 15 minuti fa non c’era niente su youtube…
allora l’ho inserito io il video 🙂

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Mi compro un web

settembre 29, 2006

va beh che su ebay puoi trovare di tutto, ma la promessa di questa pubblicità contestuale è un po’ esagerata!

Guerrilla marketing online?

settembre 21, 2006

Anche online si può parlare di guerrilla marketing?
Secondo me no, ho sempre associato questo termine ad attività outdoor, realizzate prettamente per le strade, in mezzo alla gente e calate nella quotidianità per creare un effetto spiazzante (detournement) e quindi memorabile.
Poi leggo su repubblica.it:

“Un esempio meno edificante forse è quello del guerrilla marketing, che differisce dall’alternativo, dal behavioral e da tutti gli altri perché più subdolo, più sotterraneo. Un esempio di come funziona è quando usa un personaggio conosciuto, che rappresenta qualcosa, inserendolo in forum, chat, gruppi di discussione. Chi partecipa è attirato dal “testimonial” che lo prende per mano portandolo dove chi paga ha deciso che deve arrivare. “Lì il gioco si svela e salta fuori il prodotto. La differenza con l’altro è una minore consapevolezza, un piccolo inganno che però è destinato a cadere presto”. Pare funzioni, ma non è detto che prima o poi l’utente, nel suo piccolo, non finisca di nuovo per incazzarsi.”

(estratto da Viene dal basso, fa ridere e non irrita più. Storia del marketing che cambia strada).

Ogni giorno mi rendo conto che spunta un (presunto) nuovo tipo di marketing.

 

Pete Blackshaw di Niensen Buzz Metrics sta manifestando sempre più spesso nei suoi post una seria preoccupazione riguardo all’infiltrazione della pubblicità nei social media.
Distinguere tra contenuti originali e fake generati da markettari mascherati non è sempre facile. Siamo arrivati al punto che quando ci si imbatte in nuovo fenomeno, particolare e vagamente interessante, il primo pensiero è: “che brand ci sarà dietro?”.
(un esempio recente il video diario di Lonelygirl15 oppure Emily, la moglie tradita)

Blackshaw chiama questo fenomeno “chatterbacking” (su adage.com):

Consider: Marketers are aggressively exploring every possible technique to piggyback on CGM and conversation. I refer to this as “chatterbacking”.
We see this in blog advertising, contests to encourage brand-oriented CGM, branded MySpace profiles, sponsored YouTube uploads and shill campaigns. We even now have a company, PayPerPost.com, that wants to pay bloggers to post favorable brand comments.
Some of this is fine and expected.
Some is troubling.

Spot BMW da pelle d’oca

agosto 31, 2006


Impossibile non girarlo.
Questo spot ha un potere virale incredibile, emoglasses esagera un po’, paragonandolo all’arcinoto bouncin ball di Sony Bravia. Per ora, dopo 15 giorni di presenza su YouTube il video conta + di 45.000 views ma pochi commenti.

PS: Le sculture cinetiche del video sono opera dell’artista Theo Jansen

via Tell ten friends
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Poco fa ho notato che Mantellini ha deciso di fare ‘pubblicità’ sul suo blog.
Leggendo meglio però si scopre che il nostro blogger intende farlo gratis.
Ma se non ci sono soldi di mezzo, che pubblicità è! 🙂
Il termine è usato impropriamente, no?